Benvenuto chiunque tu sia

1G 5:11 E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel suo Figlio.

Benvenuto chiunque tu sia

Una porta unica

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Scritto da Luciano Leoni

Io sono la porta delle pecore ... ; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura.Molte volte nella vita ci siamo trovati ad affrontare alcuni “passaggi” che hanno lasciato in noi un segno. Abbiamo varcato “porte” che ci hanno condotto a situazioni molte volte spiacevoli. E ancora, nella nostra vita dovremmo varcare “porte”  che non vorremmo attraversare. Ma vi è una “porta” che spaventa molti più di altre, una “porta” che spinge, prima o poi, ad interrogarsi sul significato della vita. Questa “porta” è la morte. L’uomo teme questo “passaggio” e questo è del tutto naturale. Ma per il credente vi è una grande consolazione: Gesù conosce i nostri timori e partecipa al nostro turbamento. Di fronte al dolore per la morte di Lazzaro leggiamo che: “Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò ..” (Gv 11:33).

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Abbiamo fatto sempre così

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Scritto da Luciano Leoni

«Chiunque beve di quest'acqua avrà sete di nuovo; 14 ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna».La vera natura del peccato è l’orgogliosa tendenza all'autonomia, all'indipendenza dal Signore, ad essere in pratica “il dio di se stesso”, ovvero l’antica aspirazione ad essere simili al Creatore. Tale fu infatti la natura del peccato dei nostri progenitori: “Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto;  ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male»” (Gen 3:4-5) L'uomo, che  era  stato  nominato dal Signore "gestore" della terra e  suo "amministratore" , voleva “essere come Dio”, voleva assumere la posizione di padrone. Di conseguenza, il peccato è rappresentato dall’egocentrismo (fare di se stessi il centro dell'universo), che si traduce nell’orgoglio. Per questo il peccato NON è tanto, o solo, un atto compiuto, quanto piuttosto una situazione di fatto, un atteggiamento, una mentalità.

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Radici profonde

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Scritto da Luciano Leoni

«È in Isacco che ti sarà riconosciuta una discendenza». Cioè, non i figli della carne sono figli di Dio; ma i figli della promessa sono considerati come discendenza " Il  27 gennaio del 1945, alcuni soldati Sovietici aprirono i cancelli di Auschwitz . Le immagini che apparvero agli occhi dei quei soldati che liberarono il campo furono terribili. Queste truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz - Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell'umanità: la Shoah . Dalla fine degli anni ’30 al 1945 in Europa furono deportati e uccisi circa sei milioni di ebrei. Come ad  Auschwitz,  anche in altri  innumerevoli campi di concentramento e di sterminio, creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza. Il popolo Ebraico non fu il solo che rimase colpito dalla ferocia nazista, ma contro questo popolo venne attuato un piano criminale e sistematico volto alla sua completa distruzione: La soluzione finale del problema Ebraico.

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Abbiamo buoni motivi per essere tranquilli

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Scritto da Luciano Leoni

Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio! “Quando ho detto: «Il mio piede vacilla», la tua benignità, o Eterno, mi ha sostenuto.  Quando un gran numero di preoccupazioni mi assillavano, le tue consolazioni mi rincuoravano. “ (Sl 94:18-19)

Il testo con cui abbiamo aperto il nostro culto è un testo di speranza, un testo di chi sa in chi ha fatto affidamento. Nonostante questo il mondo interroga la nostra fede , e noi stessi molte volte ci interroghiamo. Nonostante questo, nonostante quanto abbiamo letto, quando arriva il momento della prova, del dolore, la nostra natura umana può cadere nel tranello che ci viene teso da chi vorrebbe allontanarci dalla fiducia che abbiamo nel Signore,  e i problemi che potremmo affrontare con chi ha la forza di portarli, con chi ci ha promesso la Sua assistenza ci ostiniamo a volerli portare da soli.  

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Sconosciuto o non riconosciuto?

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Scritto da Luciano Leoni

San Paolo che predica ad Atene. Raffaello, 1515 - 1516. Londra, Victoria and Albert Museum, Picture LibraryLa generazione attuale sta vivendo un momento particolare, un momento in cui la conoscenza ha subito, nel corso di poco più di un secolo, balzi giganteschi. Intorno a noi vivono ancora persone che sono nate quando ci si spostava con cavalli e carrozze, la prima automobile di concezione moderna è datata 1901  (solo 109 anni fa). Nel 1910, ovvero solo 100 anni orsono, un viaggio di soli 100 chilometri richiedeva una giornata e spesso era un’avventura. Oggi saliamo in auto e con meno di un’ora arriviamo. Oggi possiamo comunicare con l’altro capo del mondo vedendo il volto del nostro interlocutore, possiamo fare cose che solo cento anni fa erano impensabili. Viviamo in momento “d’oro” per la civiltà. Nel corso della storia vi sono stati sempre delle civiltà che hanno vissuto momenti “d’oro”. Un esempio era la civiltà Greca che incontriamo ai tempi del Nuovo Testamento e, in particolare, nel libro degli Atti. Sembrano, invero, civiltà distanti e differenti, ma se guardiamo alla sostanza vedremo che poi tante differenze non ci sono.

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